FERDINANDO

Perbacco!

DORINA

E così?

MICUCCIO

Cominciò a imparare. E si vide fin d'allora.... Stava lassù.... in cielo si può dire.... — e si sentiva per tutto il paese — la gran voce.... — La gente.... così, sotto, nella strada, a sentire.... E che anima! Ardeva.... ardeva proprio.... E quando finiva di cantare, m'afferrava per le braccia.... così (afferra Ferdinando) — e mi scrollava.... — Pareva una matta.... Perchè lei già lo sapeva; vedeva che cosa sarebbe diventata.... Il maestro poi ce lo diceva. E lei non sapeva come dimostrarmi la sua gratitudine. — Zia Marta, invece, poveretta....

DORINA

Non voleva?

MICUCCIO

Non che non volesse — non ci credeva, ecco. Ne aveva viste tante, povera vecchia, in vita sua, che non avrebbe voluto neppure che a Teresina passasse per il capo di sollevarsi dallo stato, a cui essa da tanto tempo s'era rassegnata. Aveva paura, ecco. E poi sapeva quel che costava a me.... e che i miei parenti.... Ma io la ruppi con tutti, con mio padre, con mia madre, quando venne a Palma un certo maestro di fuori.... che teneva concerti.... uno.... — adesso non ricordo più come si chiama — ma nominato assai.... basta! — quando questo maestro sentì Teresina e disse che sarebbe stato un peccato, un vero peccato non farle proseguire gli studi in una città, in un gran Conservatorio.... — la ruppi con tutti; vendetti il podere che m'aveva lasciato, morendo, un mio zio sacerdote, e mandai Teresina a Napoli.