MICUCCIO
(che aveva steso la mano al bicchiere resta col volto in fiamme, gli occhi sbarrati, la bocca aperta, abbarbagliato e istupidito, a mirare, come innanzi a un'apparizione di sogno; balbetta:) Teresina....
SINA
Micuccio? Dove sei? Ah, eccolo qua.... Oh, come va? Stai bene, ora? Bravo, bravo.... Sei stato malato, eh? Senti, ci rivedremo fra poco.... Tanto, qui hai con te la mamma.... Siamo intesi, eh? Tra poco.... (scappa di nuovo)
MICUCCIO
(rimane trasecolato, mentre nel salone scoppiano altre grida alla ricomparsa di Sina)
MARTA
(dopo una lunga pausa, domanda timorosa, per rompere lo attonimento in cui egli è caduto) Non mangi più?
MICUCCIO
(la guarda sbalordito, senza comprendere)