MARTA

Mangia.... (gl'indica il piatto)

MICUCCIO

(si porta due dita al colletto affumicato e spiegazzato e se lo tira, provandosi a trarre un lungo respiro) Mangiare? (agita più volte le dita presso il mento, come se salutasse, per significare: non mi va più, non posso. Sta ancora un pezzo silenzioso, avvilito, assorto nella visione testè avuta, poi mormora:) Come s'è fatta.... Non.... non mi è parsa vera.... Tutta.... tutta.... così.... (accenna, senza sdegno ma con stupore, alla nudità di Sina).... Un sogno.... La voce.... gli occhi.... Non è.... non è più lei.... Teresina.... (accorgendosi che zia Marta scote mestamente il capo e che ha sospeso anche lei di mangiare, come aspettando) Che!... Neanche.... neanche a pensarci.... Tutto finito.... chi sa da quanto!... E io, sciocco.... io, stupido.... Me lo avevano detto al paese.... e io.... mi sono rotte le ossa a.... a venire.... Trentasei ore di ferrovia.... per.... per fare.... Per questo, il cameriere e quella là.... Dorina.... che risate! Io, con.... (accosta più volte tra loro gl'indici delle due mani, e sorride malinconicamente, scotendo il capo) Ma che potevo credere? Ero venuto per.... perchè lei, Teresina, me.... me lo aveva promesso.... Ma forse.... eh sì!... come avrebbe potuto lei stessa allora supporre che un giorno sarebbe divenuta così? Mentre io.... là.... sono rimasto.... col mio ottavino.... nella piazza del paese.... Lei.... lei tanta via.... Ma che! Neanche a pensarci più.... (si volta, brusco, a guardare zia Marta) Se ho fatto qualche cosa per lei, nessuno qua ora, zia Marta, deve sospettare che io, con questa mia venuta, voglia... voglia accampare (si turba sempre più, si leva in piedi) Anzi, aspettate! (si caccia una mano nella tasca in petto della giacca e ne trae il portafogli) Ero venuto anche per questo: per restituirvi questo denaro che mi avete mandato. Vuol esser pagamento? restituzione? Che c'entrava! Vedo che Teresina è divenuta una.... una regina! vedo che.... niente! neanche a pensarci più! Ma questo denaro, no! non mi meritavo questo da lei.... Che c'entra! È finita, e non se ne parla più...; ma denari, niente! denari, a me, niente! Mi dispiace solo che non sono tutti....

MARTA

(tremante, afflitta, con le lagrime agli occhi) Che dici, che dici, figliuolo mio?

MICUCCIO

(facendole segno di star zitta) Non li ho spesi io: li hanno spesi i miei parenti, durante la malattia, senza ch'io lo sapessi. Ma vanno per quei pochi quattrinucci che spesi io allora per lei.... vi ricordate? Non ci fa nulla.... Non ci pensiamo più. Qua c'è il resto. E io me ne vado.

MARTA

Ma come! Così d'un colpo? Aspetta almeno che lo dica a Teresina. Non hai sentito che voleva rivederti? Vado a dirglielo....