(accenna di sì col capo, senza guardarla)
SINA
(fissa gli occhi nel vuoto, assorta, poi sospira) Poveretto....
MARTA
Guarda.... ti.... ti aveva portato le lumìe....
SINA
(rallegrandosi) Oh belle! Guarda.... quante! Che odore! belle! belle! (stringe un braccio alla vita e ne prende con l'altra mano quante più può portarne, chiamando forte verso i commensali del salone, che accorrono) Didì! Didì! Rosì! Gegè! Cornelli! Tarini! Didì!
MARTA
(levandosi e protestando vivamente) No! Di là, no! Non voglio! Di là, no!
SINA