MICUCCIO

Gliele avevo portate.... (ne afferra una) E se mi mettessi a tirarle su le teste di tutti quei galantuomini là?

MARTA

(di nuovo supplice) Per carità!

MICUCCIO

(ridendo acre e mettendosi in tasca il sacchetto vuoto) No, niente; non temete. Le lascio a voi sola, zia Marta. E dire che ci ho anche pagato il dazio.... Basta. A voi sola, badate bene. A lei dite così: “Buona fortuna!” da parte mia.

(Via — Séguita di là il suono e il coro — Zia Marta resta a pianger, sola, innanzi alla tavola, con la faccia coperta dalle mani — Lunga pausa — finchè Sina Marnis non pensa di fare un'altra breve comparsa nella cameretta)

SINA

(sorpresa, vedendo la madre che piange) E andato via?

MARTA