Rosaria.

Va bene. Potrebbe darmela sulla porta, la chiave, e andarsene, senza entrare.

Totò.

Per me è ormai una cara abitudine, questa....

Rosaria.

Ma dica un brutto vizio!

Totò.

Mi trattate male, Rosaria....

Rosaria.

Ho da fare! Ho da fare! E poi secca, capirà! Io sono ancora così (indica i diavolini ai capelli) — e, qua, le seggiole, vede? a gambe all’aria. La casa, quando è onesta, ha anch’essa i suoi pudori; come la donna, quando è onesta.