— Se domani tornassi, lo troverei?

— Agonia lunga.... — rispose il Bax. — Ma, fino a domani, forse no!

— Speriamo! — sospirò l'onorevole Delfante. — Ormai la morte è cessazione di pena.

E andò via, tirandosi dietro gran parte dei visitatori.


Dopo la mezzanotte, eran rimasti soltanto in sei, oltre i parenti, il prete e il dottor Bax.

I parenti s'erano riuniti nell'altra camera, attorno alla moglie del moribondo. Nella stanza di questo i due infermieri accanto al letto dormicchiavano, e il prete, per non imitarli, infornava tabacco: aveva posato sul guanciale allato alla testa del giacente un piccolo crocifisso, sicuro che questo al morente, per la notte, potesse bastare.

Gli altri, nell'altra stanza, presso il balcone, comodamente sdrajati, conversavano tra loro fumando.

Una disputa s'era impegnata tra il Bax e l'avvocato Filippo Deodati intorno ad alcuni strani fenomeni spiritici esperimentati in quei giorni da un cultore fanatico di questa nuova sollecitudine intellettuale — come l'avvocato Deodati la definiva.

— Ciarlatanerie! — esclamò a un certo punto il Bax.