Uno degli infermieri, con gli occhi rossi dal sonno interrotto venne cempennante ad annunziare che il moribondo era gelato dai piedi al petto e bagnato di sudor freddo.
— Respira? — domandò il Bax.
— Sissignore, ma venga a vedere: pare strozzato.... Credo che ci siamo.
Il prete e l'altro infermiere, svegliati anch'essi di soprassalto, s'erano buttati in ginocchio e avevano subito attaccato con la lingua ancora imbrogliata la litania.
Entrò il Bax con gli amici rimasti a vegliare; alcuni s'inginocchiarono; il Deodati rimase in piedi col Bax, che s'accostò al moribondo per toccargli la fronte, se era gelata. Il piccolo De Petri restò nell'altra stanza intento ancora a scegliere i nomi dal registro degli elettori.
— Sancta Dei Genitrix,
— Ora pro nobis....
— Sancta Virgo Virginum,
— Ora pro nobis....
Tranne il prete, tutti tenevano gli occhi fissi al moribondo. Ecco come si muore! Domani, entro una cassa, e poi sotterra, per sempre! Per il Naldi era finita; e così sarebbe stato per tutti: su quel letto, un giorno, ciascuno — gelido, immobile — e intorno, la preghiera dei fedeli, il pianto dei parenti.