NOTE:
[1]. Città è qui in significato di corpo di nazione costituito in ordine civile. Il Traduttore.
[2]. La più ricca raccolta che v'abbia del diplomi di Carlomagno, è quella certamente che si trova negli archivii del regno. L'epoca carolingica si comprende in due grandi cartelle, e v'ha una moltitudine di diplomi originali col monogramma Karolus, le quali furono da me volonterosamente scartabellate, chè la polvere delle pergamene mi piace.
[3]. Ho avuto quest'anno medesimo la ventura di visitar l'una dopo l'altra ancor una volta Aquisgrana, Ravenna e la Badia di Montecassino.
[4]. Il signor Guerard.
[5]. Serbiamo, ad imitazione dell'autore, nella lingua originale latina, ogni volta che ci avvien di ripeterle, queste parole, che, voltate in italiano, suonerebbero: gli inviati del padrone o del principe. È famoso l'errore di quel bibliografo, che prese un trattato de missis dominicis, per un libro rituale, e ne tradusse il titolo a questo modo: Delle messe domenicali. Il Traduttore.
[6]. Questi scacchi, che ora si conservano nel museo d'antichità della Biblioteca orientale, sono, come chiaro si vede, orientali, e appartengono all'arti degli Arabi del secolo IX, siccome opinò il signor Reinaud. Formavano essi parte dell'antico tesoro della Badia di San Dionigi.
[7]. Benedetto vivea nel secolo nono; e Agesisio, abate di Fontenelle, lo avea preceduto con una prima compilazione dei capitolari.
[8]. Nel passare quest'anno stesso per Ginevra, antica capitale dei Borgognoni, e residenza di santa Clotilde, mi recai a far visita ad un uomo riputatissimo in fatto di studii storici, vuo' dire al signor Sismondi, che dimorava in quei giorni nella modesta e deliziosa sua villa a riva del Lemano. Egli ha opinioni diverse dalle mie in argomento di storia, ma non pertanto nessuno a lui tributa più di me quella riverenza e quella venerazione che si debbono allo studio e al sapere: egli è come a dire il Benedettino della scuola protestante. Avendogli io tenuto discorso del mio pellegrinaggio carolingico, mi fece l'onore di comunicarmi una lettera pur dianzi da lui ricevuta, nella quale un giovine, che porta per eredità il nome di Napoleone, il richiedeva di volergli additar le fonti dove attigner potesse i materiali d'una Storia di Carlomagno. Era un nobile e bel pensiero in chi avea già provato le vicende della fortuna e le jatture dell'avversità.
[9]. La gran Raccolta del Pertz porta il titolo di Monumenta Germaniæ historica; il primo volume fa pubblicato in Annover nel 1826, ed il terzo nel 1840.