[10]. Di qui forse l'arpent dei Francesi, che significa, per lo più, una misura di terra di cento pertiche. Il Traduttore.
[11]. Se l'uffizio di fedel traduttore non me l'avesse impedito, io avrei di buon grado fatto grazia a chi legge di quest'apostrofe, che mi par sappia un po' troppo del falso gusto della moderna scuola francese. Il Traduttore.
[12]. L'Aquisgranum della geografia gallico-romana è l'Aix la-Chapelle dei Francesi. Chiamasi chapelle l'oratorio dei re a cagione della cappa di san Martino. — Quemdam in capellam assumpsit, quo nomine Francorum reges propter cappam sancti Martini... sancta sua appellare solebant. (Monach. S. Gall.)
[13]. Io mi sono industriato di por fra tanta incertezza e tanta instabilità di invasioni un po' d'ordine nella geografia della conquista barbara. Il D'Anville è sempre in ciò la miglior delle guide.
[14]. I due grandi viaggiatori dell'ottavo e nono secolo sono i vescovi san Bonifazio e sant'Anscario, la cui leggenda abbiamo nei Bollandisti. Se non che Anscario ebbe anche un biografo particolare in Ramberto; Vita sancti Anscharii archiepiscopi Hamburgerns. la qual si trova nella raccolta nazionale dl Langebeck: Scriptor. rer. Danic., t. I., p. 429.
[15]. L'individualità o personalità delle leggi barbare è un degli argomenti più ventilati. Raffrontisi Mably, Montesquieu e l'ingegnoso e sistematico abate Dubos. Etablissement de la monarchie française, cap. III.
[16]. Saint-Cloud. Clodoaldo, figlio di Clodomiro, fu il fondatore di questa badia, che poi divenne col tempo una delle reggie più care agli ultimi re francesi. Non so perchè il principe dei moderni nostri storici, il Botta, la chiami, ogni volta che gli avvien di citarla, col nome di San Clodoveo. Il Traduttore.
[17]. La Neustria era un cotal po' configurata alla foggia dell'antico reame di Parigi, sotto i figli di Clodoveo; l'Austrasia distendevasi al di là di Francoforte verso Virzburgo, a un di presso. Tale almeno si è l'opinione del D'Anville.
[18]. Consultisi sempre, quanto all'Aquitania, la mirabil opera del padre Vaissete e del padre De-Vic, benedettini. Nulla fu fatto mai che ad essa paragonar si possa intorno alla Gallia meridionale; le opere posteriori, benchè più arroganti, non si sono mai sollevate al di sopra della mediocrità (V. P. Vaissete Histoire du Languedoc).
[19]. Allude l'autore al vaso prezioso che un soldato di Clodoveo nella divisione del bottino, volle ridurre in pezzi con una mazzata anzichè cederlo al suo capitano. Ma poi quel soldato ebbe a pagar cara questa sua irriverenza, che anch'egli fu da Clodoveo ucciso in una rassegna con una mazzata. Il Traduttore.