[20]. Fra le ire d'un sistema sovente appassionato, molta erudizione si trova nell'opera del signor Raynouard intorno al Diritto municipale, stampata a Parigi nell'anno 1828. Il signor Raynouard, grande lavoratore, si lasciava troppo prendere da certe idee politiche dei tempi, e questo nella storia è male. Perchè recar le nostre passioni nei tempi antichi?

[21]. Grandi opere vennero fatte in Germania sul Sassoni; ma i testi son rari e le fonti; moltissime tradizioni raccolse il signor Pertz in quell'opera sua Monumenta Germaniæ: l'opera veramente nazionale della Germania.

[22]. Un discepolo di san Bonifazio, il pio Villibaldo, ne scritte la vita, Vit. Bonif., che trovasi nei Bollandisti, I. Jun. pag. 470. Il Serrario pubblicò pure le epistole di quel primo vescovo di Magonza, sotto il titolo: Bonifac. Epistol. Il santo soggiacque al martirio nel tentare la predicazione del Vangelo tra i Frisoni.

[23]. L'Ariosto medesimo non potè resistere a quest'amore per gli antichi romanzi di cavalleria, e ne fece un episodio dell'Orlando Furioso.

[24]. Molto s'è studiato intorno alla mitologia e ai costumi dei Danesi e degli Scandinavi in generale; i moderni nulla disser di meglio di quanto disse il Torfeo, Histor. Norveg. e Sasso grammatico. Il Langebeek Scriptor, rer. Danic., raccolse i testi tutti che trattano di quell'ampia mitologia.

[25]. Consultisi, intorno all'origine e ai costumi dei Longobardi, Paolo Varnefrido, soprannominato Paolo Diacono: De gestis Longobard., e il si raffronti col Cluverio: Germania antiqua, e principalmente col Grozio: Prolegom. ad Hist. Goth. Nè vuolsi lasciar da parte Procopio: Goth. lib. II. Finalmente il Muratori, maestro di noi tutti, ha di lunghe dissertationi intorno ai Longobardi: Script. rer. italic. t. I, pag. 405-419.

[26]. Quanto al gran traffico e splendor di Marsiglia, non si saprebbe mai leggere abbastanza il passo di Agatia, pag. 13 dell'edizion parigina 1660; e il capo 20 a 62 del libro IX. La Cronaca di san Dionigi ci ha conservata la memoria della peste che scoppiò in sull'uscire del quarto secolo; lib. IV, cap. 19. Nei Bollandisti abbiamo ben mille testimonianze che provano qual ampio commercio facea Marsiglia con l'Egitto e la Siria. Era il luogo in cui venivano a imbarcarsi i pellegrini per quelle parti.

[27]. Ogni giorno si vanno scoprendo ad Arli nuove antichità. Essa era uno de' più nobili municipii romani. I viaggiatori che vengono giù pel Rodano, non possono far di non salutarla; l'antica città d'Arli è una ricca spoglia svelta d'in seno alla terra.

[28]. Ho misurato e confrontato le due Arene di Roma e quelle di Nimes, e ho trovato che queste sono più picciole sì ma meglio conservate. Quand'io passai l'ultima volta per Nimes, vidi che il circo maggiore era stato converso ad uso di scuderia, e che alcuni pezzi d'artiglieria ingombravano le Arene. Oh profanazione!

[29]. Procopio è pur sempre la migliore autorità da consultare intorno alle origini e ai costumi delle nazioni barbare; egli fa menzion degli Unni e del Goti come di pericolosi vicini γειτονουντα del Danubio.