[77]. Sant'Ireneo si duole, nel secondo secolo, del trovarsi necessitato a imparar la lingua celtica per farsi intendere. I Benedettini sostengono che nelle Gallie parlavasi universalmente la lingua latina. V. Hist. litt., t. VII, nell'Avvertimento.

[78]. Sparsi erano per le Gallie i manoscritti latini ed anche i papiri, e ogni dì vi si trovavan vestigi dei manoscritti d'Ovidio e Cicerone.

[79]. In Gregorio di Tours, vi sono, come chiaro si conosce, alcuni passi, i quali altro non sono che prette tradizioni dei canti narrativi. La storia del Monaco di San Gallo a' tempi carolingici, è forse altro che una cronaca scritta sulle canzoni narrative e sulle guerresche tradizioni? Il sig. Paolino Paris ha di proposito trattato tutte siffatte quistioni nella sua prefazione all'opera Intorno a Berta dai gran piedi.

[80]. I diplomi appunto attestano questa corruzione della latinità, e troviamo Basileca, Pagenam, Volomus, Negutiante.

[81]. Il calcolo di questi tempi è certamente la parte meglio finita dell'Arte di verificar le date dei Benedettini

[82]. Fu, come vedrem più innanzi, una gran contesa che durò fin sotto il regno di Carlomagno, il quale introdusse alcune modificazioni al canto germanico, mescolandovi il canto greco e il latino.

[83]. Egli è da studiar Roma, cristiana, soprattutto. Ne' miei pellegrinaggi d'Italia, io fui più che d'altro curioso delle basiliche, e posso dire d'essere stato assai men preso da maraviglia al veder San Pietro di Roma, che le ruine delle catacombe, Santa Maria Maggiore e San Giovanni Laterano.

[84]. Io non saprei troppo mai provocar l'attenzione degli artisti sulle tre tombe del terzo o del quarto secolo da me visitate a San Massimino, in fondo alla chiesa sotterranea, in un pellegrinaggio a Sainte-Baume[87]; cosa più notabile di quant'altro vedessi al Vaticano.

[85]. Cercate il convento dei Cappuccini a Roma, e troverete questa reliquia dell'antica età.

[86]. Il sig. Raoul Rochette ha molto bene illustrata quest'epoca dell'arte cristiana, e dimostrati i continui plagi da essa fatti a quella del paganesimo nell'opera sua delle Catacombe di Roma, ch'io tradussi l'anno scorso, e fu pubblicata per le stampe del Lampato. Il Traduttore.