E in mezzo a questi grandi nomi e a queste splendide celebrità, io povero pellegrino farmi a scriver questa cronica di Carlomagno! Nè io ebbi già l'arroganza di misurar quella tomba, nè la vanità di toccare le sue reliquie, solo mi posi a pregare inginocchiato su quella pietra sepolcrale, non altro vedendo attraverso tutte le grandezze di quel monumento che la morte, e dicendo come Alcuino: «Quando l'uomo è morto, altro romor più non resta se non il sordo brulichio del verme che rode il suo cadavere; altro suono non riman più dopo noi, se non quello della tromba finale, che a tutti, grandi e piccoli, griderà: — Che hai tu fatto per Dio, per la giustizia e per l'umanità!»
FINE DEL SECONDO ED ULTIMO VOLUME.
AVVERTIMENTO AI LETTORI
Nel sommario del capitolo XVII leggasi Ferraù e non Ferracì, com'è stampato. Nella nota del Traduttore, appiè della pagina 64, vol. II, leggasi Policleto e non Polignoto. Alla pagina 79 dello stesso volume, linea 43, leggasi mansi[157] in luogo di mense, e così ogni volta che ivi torna la stessa parola. Gli altri scorsi di minore importanza si lasciano rettificare al colto lettore.
[ INDICE] DEL SECONDO ED ULTIMO VOLUME.
| PERIODO DELL'ORDINAMENTO | [Pag. 1] |
| CAPITOLO I. — CORRISPONDENZE DIPLOMATICHE DI CARLOMAGNO RE E IMPERATORE. — Pratiche con Roma. — Ragioni della lega. Papa Stefano. — Papa Adriano. — Carteggio. — Epistole di Adriano. — Vigilanza sull'Italia. — Papa Leone. — Nuovi legami con la santa sede. — Condizioni respettive dell'Impero e del papato. — Corrispondenza cogli imperatori di Costantinopoli. — Costantino Copronimo. — Leone IV. — Costantino ed Irene. — Disegno di accostamento fra i due imperi. — Lega e proposta di nozze. — Niceforo. — Trattato de' confini. — Negoziati diplomatici coi califfi. — Arun-al-Raschild. — Pratiche cogli emiri saraceni di Spagna. — Colle tribù erranti. — Coll'ettarchia anglo-sassone e i re di Scozia. — (768-814) | [3] |
| CAPITOLO II. — PRIMO PERIODO DEI CAPITOLARI DI CARLOMAGNO. — Classificazione dei capitolari. — Son essi tolti dal diritto romano? — Fonte ed origine del diritto germanico. — Ordinamento della Chiesa. — Formole ecclesiastiche. — I vescovi. — Riforma. — Capitolari di Francoforte, dei conti, su Tassillone duca di Baviera. — Il gran capitolare De villis. — Diritto domestico. — Spirito generale della prima epoca dei capitolari. — (769-800) | [24] |
| CAPITOLO III. — OPERE PUBBLICHE, COMMERCIO, INDUSTRIA. — Delle grandi opere che si riferiscono a Carlomagno. — Torri. — Fari. — Campi militari o valli. — Chiese. — La cattedrale d'Aquisgrana. — Tradizioni intorno alle chiese di Colonia e di Magonza. — Il gran ponte sul Reno. — Il gran canale. — Congiunzione del Danubio col Reno. — Commercio. — Unità delle monete. — Il maximum, o tariffa delle merci e delle derrate. — Lusso. — Pellicce. — Gioje. — Fiere e mercati. — Marineria. — Ponti. — Costruzion delle navi. — Custodi dei porti e dei fiumi. — Stato delle compagnie dei barcaiuoli. — (768-814) | [38] |
| CAPITOLO IV. — STATO DELLE SCIENZE E DELLE LETTERE SOTTO CARLOMAGNO. — Indole scientifica di Carlomagno. — Suo spirito germanico. — Sua inclinazione per la letteratura greca e romana. — Le tre menti del sapere. — Alcuino sassone, Teodolfo lombardo, Landrado germano. — Protezione alle lettere. — Filosofia. — Astronomia. — Geografia. — Grammatica. — Poesia. — Musica. — Storia e cronache. — Canzoni eroiche. — Pratica generale dell'agricoltura. — Tendenza letteraria. — I dotti. — Le scuole. — Costumi ed usi dei dotti alla corte di Carlomagno. — Carteggio di questo principe. — Alcuni frammenti delle sue lettere. — (768-814) | [48] |
| CAPITOLO V. — LA CHIESA E LE SUE COSTITUZIONI SOTTO CARLOMAGNO. — Conflitto per l'unità. — Eresie. — Le due principali. — Gl'iconoclasti. — La dottrina di Felice da Urgel. — I libri carolini. — I vescovi. — Gli abbati. — Aspetto dei grandi monasteri. — La regola. — Le cronache. — I cartolari. — Le mense ecclesiastiche. — Abbozzo della famiglia monacale. — Le terre ed i servi. — (768-814.) | [63] |
| CAPITOLO VI. — L'INSTITUZIONE PRINCIPALE DEI MISSI DOMINICI. — Origine dei missi dominici. — Mobilità dei magistrati. — Giuramento dei vassalli. — Tributi. — Ufizio dei missi. — Capitolari ond'è ad essi affidata l'esecuzione. — Toccasi della giustizia. — Delle persone. — Delitti pubblici e privati. — Giurisdizione assoluta sui placiti, sui conti e sui giudici. — Soprantendenza sui monasteri. — Sulle mense reali. — Relazioni dei missi dominici all'imperatore. — Teodolfo, un di questi nel Mezzodì. — Poema intorno alle sue rimembranze. — (802-811) | [74] |
| CAPITOLO VII. — USI E COSTUMI DEL REGNO DI CARLOMAGNO. — La vita cristiana. — Il battesimo. — Il matrimonio. — Le carte testamentarie. — La morte. — Le corti plenarie. — I banchetti. — Le cacce. — La vita delle foreste. — Vestimenta e lingua. — La tedesca. — La franca. — La romanza. — Relazioni di Carlomagno co' leudi. — I vescovi. — Gli abbati. — Forme delle epistole. — Dei sigilli. — Consuetudini del palazzo per la sottoscrizione delle carte e diplomi. — Monete. — Misure. — (768-814) | [83] |
| CAPITOLO VIII. — ULTIMO PERIODO DEI CAPITOLARI. — I capitolari legislativi. — Personalità delle leggi barbare, franche, saliche, ripensi, lombarde, visigote, romane. — Capitolare addizionale alle leggi saliche e ripensi. — Analisi del Poliptico dell'abbate Irminone. — Giurisdizione dei conti e del vescovi. — Placiti degli scabini e dei centurioni. — Capitolari circa la milizia. — Forma delle dimande all'imperatore. — Rescritti. — Somiglianza e dissomiglianza tra i sinodi e i placiti. — Indole generale della legislazione di Carlomagno. — (800-814) | [94] |
| CAPITOLO IX. — FAMIGLIA DI CARLOMAGNO E GLI ULTIMI TRE ANNI DELLA SUA VITA. — Mogli di Carlomagno. — Imeltruda. — Desiderata o Ermengarda. — Ildegarda. — Fastrada. — Luitgarda. — Figli. — Pipino soprannominato il Gobbo. — Congiura di lui contro il padre. — Carlo. — Pipino re d'Italia. — Lodovico re d'Aquitania. — Figlie. — Altre figliuole. — Emma e la leggenda di Eginardo. — Ultimi anni di Carlomagno. — Sua stanza in Aquisgrana. — Accordo con gli Schiavoni e i Danesi. — Testamento di Carlomagno. — Spartizion dell'impero. — Suoi patimenti. — Sua morte. — Considerasi il modo suo di governo. — Forza e debolezza dell'impero. — (768-814) | [105] |
| CAPITOLO X. — LA CITTÀ E IL DRITTO PRIVATO CARLINGO. — La città romana, la gallica, la franca, la germanica, la longobarda, la gotica. — Il vescovo. — I difensori. — I collegi delle arti. — I conti. — I giudici. — I vidami. — I prevosti. — Gli avvocati. — I centurioni. — Gli scabini. — I buoni uomini. — Diritto privato. — La vendita. — Atti di manumissione. — La locazione. — Il testamento. — Formole e processure. — Il giuramento. — La testimonianza. — Le prove del fuoco e dell'acqua. — Azione della Chiesa. — Origine del diritto feudale. — (768-814) | [122] |
| CAPITOLO XI. — CRONICHE, CARTE, DIPLOMI E MONUMENTI DEL REGNO DI CARLOMAGNO. — Le quattro maggiori fonti delle tradizioni istoriche. — Le croniche intorno a Carlomagno. — Gli Annali d'Eginardo. — I Fatti a la gesta dell'imperatore del monaco di San Gallo. — La Cronaca di San Dionigi. — Il Poeta sassone. — L'arcivescovo Turpino. — Le vite dei santi. — Le leggende. — Carte. — Diplomi. — Esame del cartolare di Sithieu. — Carteggio dei papi. — Canzoni eroiche e croniche in verso. — Tradizioni verbali. — Pellegrinaggio sulle rive del Reno. — Riputazione di Carlomagno appo il popolo alemanno. — Leggenda intorno a lui come santo. — Culto alla imagine di lui. — (768-814) | [134] |
| CAPITOLO XII. — INDOLE E CARATTERE LETTERARIA DEL PERIODO CARLINGO. — Opere letterarie di Carlomagno. — Frammenti delle sue lettere. — Suoi versi. — Biografia d'Angilberto. — Landrado, arcivescovo di Lione. — Agobardo. — Turpino, arcivescovo di Reims. — Teodolfo, vescovo d'Orleans. — Adalardo, abbate di Corbia. — Angesiso, abbate di Fontenelle. — Felice, vescovo di Urgel. — San Benedetto d'Aniano. — Altri scrittori oscuri. — Gli studi alla fine dell'impero di Carlomagno. — Quanto ei fece a favor delle lettere e delle scienze. — Teologia. — Filosofia. — Scuole e biblioteche monastiche. — Prototipi della scienza germanica. — San Gallo. — Fulda. — Magonza. — Scuole dell'Austrasia. — Metz. — Verdun. — Scuole della Neustria. — San Germano di Parigi. — Corbia. — San Martino di Tours. — Scuole italiche. — Montecassino. — Morte del diacono Paolo, Lombardo. — Inizio del secolo letterario di Lodovico, figliuolo di Carlomagno. — Incmaro, arcivescovo di Reims. — Lupo, abbate di Ferrieres. — Pascasio Radberto. — (800-814) | [149] |
| CAPITOLO XIII. — QUANTO RIMASE IN PIEDI DELL'OPERA DI CARLOMAGNO. — 1.º Leggi. — Avanzi della legge salica. — Ripense. — Borgognona. — Longobardica. — Sassone. — I Capitolari. — Incremento del diritto ecclesiastico. — Decretali. — Dionigi il Picciolo. — Isidoro Mercatore. — Prima origine del diritto feudale. — Ultime vestigia delle leggi carlinghe. — 2.º Istituzioni. — Le Assemblee. Quali diventano. — Come composte alla fine del regno di Carlomagno. — I conti. — I due regni d'Aquitania e d'Italia. — Ordinamento dei conti. — I missi dominici o messi regii. — Stato delle persone. — I vescovi. — Gli abbati. — Gli uomini liberi. — Diverse nature d'uomini liberi e di servi. — 3.º Quali divenissero i popoli alla morte di Carlomagno. — L'impero di Bisanzio. — Il califfato. — Gli Alemanni. — I Sassoni. — I Frisoni. — Gli Italiani. — I Longobardi. — Gli Aquitani. — I Goti. — La vera Francia. — Invasioni dei Normanni. — 4.º Che avvenisse del commercio. — Comunicazioni fra popolo e popolo. — Disertamento delle campagne. — Distruzione del monumenti carlinghi. — Strazio delle arti. — 5.º Avanzi della famiglia di Carlomagno. — Morte dei due più abili figli suoi. — Carlo e Pipino. — Lodovico il Pio, solo superstite, infemminito dalla meridionale sua residenza. — Scontentezza suscitata dall'associazione di lui alla corona, e sua esaltazione. — (Secolo nono) | [171] |
| RICAPITOLAZIONE. PERIODO DELL'ORDINAMENTO (768-814) | [197] |
NOTE:
[1]. Stefano I governò la Chiesa dall'anno 752 al 757; Stefano II fu eletto papa nel 768 e morì nel 772, ed Adriano occupò la sedia pontificia dal 772 al 795.
[2]. Notisi che qui non si parla di Roma, come bene avverte il Muratori, ma del Castello di Felicità, che credesi esser la Città di Castello d'oggidì. Il Traduttore.