[100]. Capitular., ad ann. 810. Veggansi i capitoli X e XIII di quest'opera.

[101]. La legge gombeta, compilata da Gondebaldo, era speciale ai Borgognoni, e durò per tempo lunghissimo; tanto che la si trova usata anche sotto Lodovico Pio, come risulta dalle epistole d'Agobardo.

[102]. Questo capitolare è un'appendice a quell'altro anteriore de Villis.

[103]. Lidi o liti, o leuti e leudi, chiamavansi dai Franchi e dagli Alemanni, que' censuari, che dai Longobardi erano chiamali aldioni.

[104]. Questo terzo al re, era quell'ammenda che chiamavasi fredo[105], e pagavasi al signore. La legge ripense avea stabilito il fredo al terzo, come sta scritto nel cap. 88.

[105]. Fredo, secondo il Cibrario, nell'opera sua soprallodata, significava l'ammenda della composizione in generale, di cui una parte andava all'offeso od ai suoi eredi, e una parte al fisco: e oltre al nome di fredus, avea quello ancora di leudus, e l'altro germanico di warigelt. Il Traduttore.

[106]. Ildegarda morì dell'anno 782.

[107]. Fastrada uscì di vita nel 794.

[108]. A dì 4 giugno, come reca il libro de' Morti.

[109]. Il Muratori afferma che il figlio deputato da Carlomagno a farsi incontro a papa Leone fu Pipino, re d'Italia. Il Traduttore.