In questa condizione le molecole liquide, invece di spostarsi nel senso dell'asse del fiume, con moto permanente ed uniforme, essendo spinte alla corrosione per la rotazione più rapida delle latitudini meridionali naturalmente intaccano la sponda destra (elevata), lasciando il benefico loro limo sulla sponda sinistra tutta pianeggiante, come alcune spiaggie a mare.

Questo fenomeno si manifesta e si è constatato anche nel percorso di parecchi fiumi di Europa che si trovano in identiche condizioni del Nilo.

Da un centinaio circa di osservazioni e scandagli eseguiti in 12 anni dal 1876 al 1878 risulta, che la larghezza media del Nilo bianco è di 1700 metri. In alcuni punti e specialmente un po' al di sopra di Khartoum, ove la larghezza raggiunge i tre mila metri, stendendosi le acque, sovra le terre basse e piane della riva sinistra molto al di là del vero letto, ne risulta una larghezza assai più considerevole.

La profondità media è di circa m. 5,40 e aumenta di due metri, quando la piena raggiunge il suo maximum.

Nel mese di marzo succede nei due rami del Nilo la massima magra ed in settembre la maggior quota di elevazione.

La piena comincia negli ultimi giorni di aprile e continua ad aumentare sino a settembre; poi il fiume comincia a decrescere gradatamente sino alla quota infima, che si avvera, come si disse, nel mese di marzo.

Se il Nilo bianco ricevesse tutta la eccedenza di acqua che entra nel lago Victoria-Nyanza, sarebbe un vero disastro per tutti i sottostanti terreni, perchè il volume d'acqua che vertiginoso scenderebbe dal lago porterebbe la distruzione dappertutto; ma è da notarsi che una gran parte della massa d'acqua che il lago Victoria raccoglie si evapora per la potenza di quel sole tropicale ed una parte si disperde per infiltrazione.

Si legge in alcuni autori, che le acque del Nilo azzurro discendendo da una regione di roccie, sono più limpide di quelle del Nilo bianco, limacciose e senza trasparenza.

Ma su questo argomento è necessario intendersi. È cosa indiscutibile che il limo trasportato dal Nilo bianco non può avere le proprietà di quello portato dal Nilo azzurro, il quale attraversa le terre vulcaniche dei monti abissini; ma non per questo si può negare, che le acque del Nilo bianco sieno pur esse fecondatrici, colla sola differenza, che le materie organiche contenute nel Nilo bianco sono per la più parte in istato di dissoluzione e non di limo e la loro missione, quando le acque dei due Nili si confondono per formare il gran Nilo, consiste appunto nel servire di spinta alle materie fecondatrici che, trasportate dalle riviere dell'Etiopia, si versano nel Nilo azzurro.