Il bambino alzò il dito, come per accennare quel suono ben noto, che gli richiamava tante storie e promesse serene di viaggi, e susurrò cogli occhi scintillanti e la bocchina aperta al sorriso.
— È il nonno che torna!
— No; è il nonno che parte: rispose gravemente la suora che conosceva la campana.
— Va in quel sito lontano dove lo fanno guarire? disse un po' meno lieto il fanciullo.
— Sì; in quel sito lontano dove starà sempre bene.
— Quando tornerà? domandò Carlo.
— Non tornerà: andremo noi a raggiungerlo.
Il bambino contento di quella promessa, stese le braccia verso la suora che lo prese in grembo; poi ricominciò le sue chiacchierine sconclusionate, con certe note acute, certe risate argentine, che echeggiavano stranamente fra le muraglie nude della cella. E suor Maria, abbracciandolo stretto, benediva il cielo che, per una vita di carità, le aveva concesso un amore; e pensando all'avvenire non si sentiva più sola.