«Cara speranza» c'era sempre; e le lettere si somigliavano tutte; ma l'Amalia esultava, si torceva le mani durante la lettura per comprimere le grida di piacere. Poi pigliava il foglio e saltava in mezzo al gruppo d'amici che si erano stretti intorno, e si agitava tanto, che l'aureola degli spilloni minacciava di strapparle, nella violenza dei rimbalzi, quei pochi capelli che la reggevano. E baciava la lettera, e rideva, rideva da perderne il fiato, e per parecchi giorni tutto il casamento era assordato dalla canzone favorita dall'Amalia:
O mamma famm el lett,
Che mi faroo la cuna,
L'amor del bersaglier
L'è sta la mia fortuna.
Tutti compativano la schietta affezione della povera giovane; quell'amore gioviale faceva piacere; e poi si sapeva che era onesto. Col mare in mezzo, i due innamorati miravano al buon fine. Senza questo in provincia non avrebbero tollerato tanto.
Quella passione immensa arrivò una volta a dare alla contadina una specie di divinazione. Era qualche tempo che il bersagliere non scriveva. Quando giunse la lettera, nell'aprirla se ne vide cader fuori un centesimo. Si fecero molti commenti nel vicinato:
— Cosa vorrà dire?
— Una moneta è un simbolo d'amore.
— Ma non così intera; si deve tagliarla in mezzo, e portarne al collo metà per ciascuno.