Io lo invidiavo appassionatamente.
E, non so perchè, a forza di pensarci, mi ero persuasa di poter aver in dono una meraviglia simile, per la festa di Santa Lucia.
Perchè nel Novarese, ed a quei tempi, non era a Natale, ma il giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre, che si ricevevano le strenne, nel panierino, messo appositamente fuori dalla finestra la sera prima. A Natale si davano le mancia ai giovani dei negozi, le buone feste, i negozianti di commestibili mandavano le buone feste con un dono, alle loro pratiche. Ma la strenna dei bimbi nel panierino, la strenna misteriosa, che si doveva fingere di non sapere da dove venisse, la strenna soprannaturale, la portava Santa Lucia. Però i bambini furbi ripetevano una vecchia quartina informe:
Santa Lucia
Mamma mia
Colla borsa del papà
Santa Lucia la vegnirà.
Non so perchè mi tenessi quasi sicura di quella strenna sfarzosa.
Era l’intensità del desiderio, che m’aveva suscitata nel cuore la temeraria speranza.
Del resto, avevo tanto parlato in casa del bel goletto delle mie compagne di scuola, che la mamma non poteva ignorare quale fosse il dono più gradito da suggerire a Santa Lucia per la mia strenna.