«E loro dissero che non importava; anzi.... E tornarono a ringraziare. Poi venne in sala la loro mamma colla parrucca, e ci ringraziò anche lei, e noi trionfammo coll’aria cortese di due signore, che, possedendo una villa, potevano permettersi il lusso di far degli inviti.
«Ma, appena fummo uscite da casa Liprandi, la zia Caterina disse:
— «Cosa dirà poi il nonno, di questo invito?
«Noi rispondemmo con due sospiri.
«Pur troppo, l’aria e la luce della strada avevano richiamate anche noi alla realtà, e ci era entrato un gran freddo nel cuore all’idea di annunciare al nonno, che, così, di nostra testa, avevamo invitato due signorine a pranzo.
«In casa nostra, a nostra ricordanza, tolte le zie, ed i parenti che venivano dalla campagna, non s’era mai invitato a pranzo nessuno. Neppure la signora Giovannina.
«La zia riprese:
— «Come farete a dirglielo?
«Io sospirai ancora:
— «Ma!