— Sì, voglio raccontarla, perchè gioverà a farvi apprezzare quanto valgono i divertimenti che i nostri genitori vi procurano, e che voi vi pigliate con indifferenza, come cose che vi siano dovute, perchè non ne avete mai provata la privazione. Giacchè la Elisa si ferma qui a pranzo, domanderò anch’io da pranzo alla tua mamma, per potervi raccontare questa sera la storiella Num. 2.

Le due signorine, sempre ben educate, fecero «a mauvais jeu bonne mine» e mi ringraziarono.

Non se ne parli altro! Episodio Num. 2

Quelle gite quotidiane, inesorabili, che si dovevano fare al Cascinino, con qualunque tempo ed in qualunque stagione, erano, alle volte, molto uggiose.

«Nell’inverno specialmente, quella spedizione era seccantissima per noi, e si faceva a gara a chi non andrebbe.

— «Io debbo finire un ricamo....

— «Io debbo fare un esercizio di francese....

«Ma il nonno non ci menava buone quelle scuse. La gioventù, secondo lui, aveva sempre bisogno di moto; al moto si doveva sacrificare ogni cosa....

«In sostanza credo che, oltre al nostro moto, gli premesse anche d’aver compagnia nella sua passeggiata, sebbene non parlasse quasi mai. Perchè il nonno amava raccontare, ma non conversare.

«Ad ogni modo, non voleva andare al Cascinino solo nella sua seconda gita del pomeriggio. Ci si rassegnava nella prima, che faceva il mattino dalle dieci alle dodici, perchè le zie trovavano che, per due ragazze giovani, sarebbe stato sconveniente uscire due volte nella giornata, a meno che una fosse per andare in chiesa.