«La tentazione di formulare un invito era così forte per me, che soggiunsi subito:

— «Sarà un’occasione di vedere il nostro Cascinino, se vorrà favorirci in quella circostanza.

«E si tirò via, una serie di salamelecchi, che a me ed a mia sorella andarono in tanto sangue.

«Certe altre signorine, che avevano il banco immediatamente davanti al nostro in Duomo, e che ci salutavano appena con un’aria di degnazione, perchè avevano un titolo di nobiltà e molti anni più di noi, cominciarono a farci dei sorrisetti amichevoli quando si voltavano ad aprire il banco prima della predica. Ed un giorno una, la più giovane, profittò della combinazione ch’io era ancora inginocchiata, per cui le rimanevo vicina, per dirmi, mentre metteva la chiave nella toppa:

— «Le piace questo predicatore?

«Era un modo d’entrare in discorso, per poi concludere, come concluse:

— «È tanto, che ci si vede ogni giorno nella quaresima, che mi pare di conoscerle, e m’è venuto naturale di rivolgerle la parola.

«Io balbettavo delle cose inconcludenti, tutta intimidita, perchè erano tre zitellone che non m’inspiravano nessuna confidenza.

«Ma loro si voltarono tutte a fare dei sorrisetti e dei cennini graziosi col capo; e quella che aveva parlato, mi disse a bruciapelo, facendomi arrossire e confondere:

— «È un pezzo, sa, che volevo parlarle. Mi è tanto simpatica!..