«Ah! cosa non avremmo fatto per predisporre l’animo del nonno alla condiscendenza!
«Mentre noi accarezzavamo così tutte le sue piccole manie, e lo studiavamo ad ogni ora, in ogni sguardo, in ogni sorriso, nel tono della voce, e nell’espressione del silenzio, per spiare il momento più opportuno al difficile discorso della festa da ballo, il caso provocò la spiegazione tanto e lungamente aspettata.
«Un giorno, tornando colle zie da casa loro, ci vedemmo correre incontro giù per le scale la serva, che ci disse:
— «Ci sono su quelle due signorine in gala, con quell’altra che non ci vede.
«Capimmo subito che erano le Liprandi colla bionda miope della Vigna Grande.
— «Dove sono? domandammo affrettandoci a salire.
— «Sono in sala, col signor Andrea.
«Arrivammo su di corsa, tutte sorridenti, colle mani stese... Ma fummo arrestate, fulminate sull’uscio, respinte indietro contro le zie che ci seguivano davvicino, all’udire una parola tremenda:
— «Non se ne parli altro!
«Era il nonno, naturalmente, che parlava, col volto serio, accigliato. Poi, con accento fermo, inesorabile, ripetè spiccando le sillabe, come per piantarle ben salde: