«Differite finchè avrete lettera. Scrivo subito.»

E, spedito il telegramma, temperò una bella penna d’oca, una rarità che si trovava sempre in casa nostra, perchè il nonno aveva una pessima opinione delle penne d’acciaio, e scrisse a mio fratello:

«Caro Mario,

«Sono sbalordito del chiasso che fai per un dente cariato.

«Ammetto che ti dolga molto, e ti compiango... fino ad un certo punto.

«È un fatto che noialtri vecchi siamo sempre un po’ in lotta coi nuovi sistemi. Ma è certo che ai miei tempi, quando non si usavano le visite settimanali del medico (trenta lire all’anno), alla dentatura dei ragazzi, e si badava un po’ meno a qualche piccola sofferenza, o anche a qualche grave sofferenza purchè non presentasse nessun pericolo, e si lasciava un pochino che i giovinetti si dibattessero da sè nella gran lotta della vita, si era, alla tua età, più coraggiosi e più forti di quanto tu hai dimostrato di essere.

«In risposta alle molte lettere, bollettini sanitari, dichiarazioni mediche e telegrammi, che costituiscano il voluminoso incartamento del tuo caso straziante, ti dirò come io, a nove anni, mi feci levare un dente.

«Vivevo, come sai, a Cerano, non lontano dalle risaie, in mezzo alle praterie irrigate, paese di nebbia e di vapori malsani. Un autunno l’umidità fu tanta, che anche i miei giovani denti se ne risentirono. Cominciai dall’avere una flussione alla guancia destra, che si gonfiò enormemente tirandomi il naso tutto da un lato, e coprendomi un occhio, e finii per rimanere con una fitta acuta, dolorosissima, come se m’introducessero un succhiello proprio sotto l’occhio destro, poi lo togliessero con uno strappo, poi lo introducessero di nuovo girandolo e rigirandolo dentro.

«Mio padre era occupato intorno ai lambicchi dove distillava le vinaccie per far l’acquavite; la mamma aveva al fuoco dalla mattina alla sera un’enorme caldaia in cui faceva cuocere, collo zucchero e col miele, le frutta per la mostarda.

«A queste faccende straordinarie dell’autunno, si univano quelle ordinarie della famiglia e della casa.