Non eravamo molto gentili fra noi fratelli. Mario rispose con la bocca piena:
— Me la son fatta fare.
— Oh! dal barbiere?
— Che domanda sciocca! Da chi volete che me la facessi fare? Dal tosa-cani?
— Ma perchè non fartela da te?
— Già, come fa il nonno, eh? Per comparir poi tutto coperto di ferite, come un eroe del quarantotto!
Il nonno rideva e mangiava senza parlare. Non prendeva mai parte ai nostri battibecchi, se non qualche volta, di rado, per dire a mio fratello che, a’ suoi tempi, gli uomini erano più cortesi colle signore. Al che Mario rispondeva, facendo dei garbacci a me ed a mia sorella:
— Belle signore! E gentili poi!
Ed il battibecco continuava, più aspro di prima. Ma tutto questo per burla, per spavalderia. In fondo ci si voleva tanto bene, quanto quelli che si fanno mille smancerie.
Quel giorno cessai di bisticciarmi con Mario, per dire al nonno: