«Guardai attentamente, ma pare che l’inferno avesse cessato di divampare, e la piazza ricadde nell’oscurità.

«Che l’eternità fosse già finita?

«No. I diavoli, più attenti di molte vestali, non lasciano spegnere il fuoco infernale. S’udirono sibilare, movere i tridenti per rattizzarlo, la piazza rosseggiò un’altra volta irradiata dalla vampa in cui si dibatteva la regina col suo monotono lamento, ed a quella luce sanguigna, abbagliante, vidi distintamente la Giovannina, leggermente vestita d’una gonnella e d’un giubbino da notte, accoccolata sul testo dell’oleandro, che contemplava esterrefatta quella scena diabolica.

«Il suo vestiario, e le persiane del balcone richiuse ermeticamente dietro a lei, mi spiegarono subito il mistero.

«La Giovannina lasciava sua madre nella stanza da pranzo che era dall’altro lato del quartiere, e se ne andava a letto in camera sua, che comunicava appunto con la sala. E, dopo che sua madre era andata ad assicurarsi che era coricata e che non le mancava nulla, usciva pian piano, senza perder tempo a vestirsi, fors’anche a piedi nudi per non far rumore, e se ne andava sul balcone al buio per più di due ore.

«E tutto questo per una miserabile commedia di burattini; e se ne divertiva semplicemente, senza pensieri di vanità, in gonnella, non veduta da nessuno.

«Che ne dite, belle signorine, che sdegnate uno spettacolo d’opera e ballo, perchè l’andarvi una volta sola, non vi permette d’essere ammirate e salutate dagli abbonati, e perchè l’essere in tre in un palco non vi sembra abbastanza comodo e signorile?

«La mattina, volendo sapere qualche cosa di più preciso sulla Giovannina, andai dalla zia, e la trovai tutta costernata perchè la sua figliola continuava ad avere la tosse, e questo, in una ragazza tanto lunga e sottile, dava da pensare.

« — Sono due giorni che la tengo a letto, ma tosse sempre egualmente, e fors’anche di più... Temo che abbia la febbre...

«Era ancora peggio di quanto avevo supposto. Stando a letto, la Giovannina non aveva gli abiti sotto mano, perchè sua madre, che amava la pulizia e l’ordine, li portava fuori di certo, per spazzolarli, o perchè non ingombrassero i pochi mobili della cameretta.