— Già, per fare la figura che abbiamo fatta al teatro. Sarebbe un bel divertimento.

— Ma le Righi hanno detto «in tutta confidenza; un vestitino chiaro purchessia...»

— Sono cose che si dicono. Io preferisco non andarci.

Quella risoluzione inaspettata mi affliggeva troppo; ci pensai un pochino, poi feci questa proposta temeraria:

— Se si dicesse al nonno di farci un vestito; o, anzi, di farlo soltanto per te, che sei la maggiore, e lo desideri... A me non importa di venire con quello bianco e verde...

Mia sorella alzò le braccia al cielo, e gridò:

— Per carità! Ci racconterebbe un’altra storia, noiosa come quella de’ suoi vestiti andati in fumo, che ci raccontò due anni fa in collegio; e non ci si guadagnerebbe altro.

Io sospirai:

— È vero. Tutti i nostri ideali sono destinati a svanire in una storiella.

Tuttavia avevo l’animo pieno di gratitudine pel nonno, che aveva acconsentito con tanta facilità ad accompagnarci a quel ballo, e mi addolorava il pensiero di non profittare di quella concessione.