— «Allora avrò una situazione modesta, ma sicura, e potrò pensare al mio avvenire, a farmi una famiglia...
«Non aveva mai detto di più; ma frequentava moltissimo la nostra casa, e mi dimostrava tanto affetto...
La Giuseppina, che cominciava a prender gusto a quella storia, la interruppe ridendo:
— Sì, sì, sappiamo, signora Giovannina. Le imprese d’Ercole! Ha portato un teatro con tutta la compagnia drammatica, per risparmiarle un raffreddore.
E la signora Giovannina riprese:
— «Appunto. Mi voleva bene a quella maniera. Ed era contento che mi divertissi delle burattinate! Diceva che gli piacevano le ragazze semplici, contente del loro stato, sanamente allegre.
«I miei genitori dicevano apertamente che Andrea sarebbe stato un buon marito per me. Che sarebbero stati felici d’avere un genero con quell’intelligenza e con quel carattere.
«Ed io non lo dicevo apertamente, ma lo pensavo, e, più ancora, lo sentivo.
«Disgraziatamente, qualche anno dopo la storia dei burattini, ebbi, come voialtre, l’invito per una festina da ballo.
«Allora le case della borghesia non ostentavano il lusso di appartamento e di mobili che si ostenta ora.