«Non gli mancava più che un’ultima rata del pagamento per diventare proprietario.
«La mamma diceva a mio padre:
— «Sono sicura che, appena avrà finito di pagare la farmacia, verrà a domandarci la Giovannina.
«Ed il babbo rispondeva:
— «Io non desidero di meglio. È un bravo giovane. Ha cuore ed intelligenza. Farà una bella strada.
«Quanto a me non dicevo nulla; ma pensavo anch’io che verrebbe, e mi rallegravo di aver tanto brillato a quelle feste, pensando che lui doveva rammentarmi così elegante e corteggiata.
«Ma passarono dei mesi. Andrea continuò a farci delle visite settimanali, senza mai fare la menoma allusione al pagamento della farmacia, nè al suo proposito di crearsi una famiglia.
«Verso la fine di giugno ci preparammo a partire per un paesucolo vicino a Novara, dove s’aveva una casetta e poca terra, e dove s’andava ogni anno per badare ai raccolti e per fare un gran bucato annuale, non per villeggiare nè per cura climatica, perchè era una brutta campagna, tutta circondata di risaie che ammorbavano l’aria.
«La vigilia della nostra partenza Andrea venne a salutarci, e la mamma lo trattenne a pranzo, sperando che dicesse qualche cosa. Questa speranza me la comunicò più tardi; ma io l’avevo indovinata subito, perchè era anche la speranza mia.
«A tavola Andrea disse, guardando sul piatto vuoto, come se gli facesse pena di guardare in faccia qualcuno di noi.