— Ha la febbre, signorina? — disse qualcuno accostandosi alla finestra dall'altro lato. Era l'anziano della pensione. Un uomo sui quarant'anni; un signore che veniva là a pranzo perchè non aveva famiglia e s'annoiava a pranzar solo; era buono, cortese, generoso; godeva la simpatia di tutti.
— Sì, — risposi, — ho la febbre. Ma è un'infreddatura; passerà presto.
— Però dovrebbe aversi riguardo; non esporsi all'umido.
— Oh, non sono tanto delicata.
— È giovane e forte; ma non bisogna abusarne. Domani dovrebbe stare in casa.
— Sa pure che non posso.
— Perchè non può? Per un giorno d'assenza ed anche più, quand'è per malattia, non si perde l'impiego.
Io non risposi. Pensavo che avrei voluto perdere l'impiego, perchè quella desolazione completa m'avrebbe dato il coraggio di vincere tutti i riguardi, tutte le soggezioni e di tornare nella mia famiglia. — Egli ripigliò:
— E poi, se anche lo perdesse l'impiego....
In quel momento credetti che avesse indovinato il mio pensiero e dissi: