Io pensai di dire alla prima il peggio, d'impegnarmi in modo da non poter più retrocedere, e misi avanti il nome:

— Edmondo — sai, — Edmondo Soldani....

Sentii la mano di Marco passarmi sotto il mento, poi chiudermi la bocca; poi, accanto all'orecchio, la sua voce, quel dolce suono d'amore, mi susurrò:

— Stai zitta, bimba. Io so tutto.

Fu tale lo sbalordimento a quelle parole, che dimenticai la vergogna e alzai il capo per guardarlo in viso. Poi all'incontrare il suo sguardo buono, sentii la vampa del rossore salirmi alla fronte, chinai di nuovo la testa avvilita e scoppiai in un pianto dirotto.

Egli lasciò che mi sfogassi un poco, poi mi disse:

— Via, Maria; calmati. Vedi pure che non sono un giudice tanto terribile....

— Oh ma tu non sai.... singhiozzai senza guardarlo....

— Io so tutto, t'ho detto. — Non ti ricordi che me l'hai scritto tu?

— Ah! tu hai ricevuta quella lettera? — gridai.