Prese la cassa in mano, e la voltò come avevo fatto io, guardandone le commessure. Ma appena l'ebbe capovolta, si udì subito il rumore dell'orologio, trrrrr..... e poi la voce del morto tornò a dire:

«Tagliatemi la testa, e portatela al teatro di Walnut-Street per fare il cranio nell'Amleto

Questa volta non svenni, ed udii tutto il discorso. Seth era pallido come un morto. Tremavamo tutti e due.

— Sì — disse Seth. — È vero. L'anima del defunto è in pena, e ci comanda di eseguire la sua ultima raccomandazione. Ma come si fa?

— Si va al cimitero, e gli si taglia la testa — dissi io. — Le volontà dei moribondi sono sacre; e noi abbiamo peccato, trascurando di obbedirgli.

Seth non si sentiva il coraggio di tagliare la testa ad un cadavere. Diceva che gli faceva ribrezzo; gli pareva una cosa orribile.

Io invece sentivo che non avrei esitato. Quando me l'aveva detto il moribondo, io pure avevo raccapricciato, e non avevo voluto neppure pensarci; ma ora che lo diceva il morto, non avevo altro desiderio che di obbedire, perchè i morti non parlano senza il volere del Signore.

— Io verrò con te — dissi a Seth. — Non ho paura quando si tratta di fare il mio dovere; ed in una cosa tanto sacra poi! Se ne avessi la forza materiale, come ne ho la forza d'animo, farei tutto io stessa.

Ma Seth non sapeva risolversi. Allora gli suggerii di dare qualche lira al sexton, perchè tagliasse la testa lui.

Egli è avvezzo a maneggiare i morti.