E continuai a pregarlo per un pezzo.
Quell'uomo pareva pensare un modo di accontentarmi; pensava molto, e tratto tratto sorrideva tra sè. Finalmente domandò se fossimo veramente decisi a fare la cosa ad ogni costo; ed io risposi per tutti e due di sì; che eravamo sposi, ma che avevo giurato sulla Bibbia di non rimaritarmi finchè l'anima del povero Tobie non riposasse in pace. Allora egli disse:
— Miei cari, non c'è altro mezzo che scavalcare il muro di notte. Fate quello che credete. Ma io non vi apro, non vi aiuto e non vi consiglio. Io sono il sexton, ed il mio mestiere è di custodire i morti, non di decapitarli.
Quando fummo usciti, Seth mi disse:
— Quell'uomo non ha parlato chiaro perchè è legato dal suo impiego, ma è così che dobbiamo fare; l'ha fatto capire abbastanza; e dacchè l'ha fatto capire, vuol dire che è disposto a far finta di non avvedersi.
Io pensavo a quel progetto; ed ero risoluta ad adottarlo. Seth vedendomi preoccupata credette che esitassi e riprese:
— Però, il meglio sarebbe di rinunciarvi, portare la scatola al teatro e non pensarci più; se non avremo obbedito, non sarà stato per mancanza di buon volere.
Io stavo zitta; ma mi rinforzavo sempre più nel mio proposito; ed intanto Seth s'indeboliva nel suo, e cercava di dissuadermi: tornò a dire:
— D'altra parte quando porteremo quella testa al teatro sapranno tutti che l'avremo tagliata noi; e se è proibito.....
Allora mi sdegnai, e risposi: