Ma il parente, l'unico, lo zio Giorgio, aveva un nuovo rancore contro la pittrice.

La sera innanzi era stato al di là d'ogni meraviglia vedendo Odda mettersi in galanteria con Leoni. In fondo, ben in fondo, era buon uomo, e, pennelli a parte, quell'unica figliuola d'un unico fratello gli era cara. A patto di non rimetterci nulla della sua borsa, nè delle sue opinioni, avrebbe fatto di tutto per vederla maritata.

Così non s'ebbe a male di quella specie di soperchieria che Odda faceva alla cugina beccandole lo sposo sotto gli occhi.

— Ciascuno fa il suo interesse, diceva colla sua logica d'uomo d'affari. Odda ha già ventotto anni; è più urgente per lei che per Valeria di maritarsi. E se questo deve guarirla dalle sue ubbie sull'amore e sull'arte, e farne una donna come le altre, mi rassegno volentieri a rinunciare al mio disegno per adottare il suo.

Ma quando il mattino udì da Leoni che Odda aveva rifiutata la sua domanda, non seppe più cosa pensare, e si sentì profondamente offeso.

— Dacchè non lo voleva per sè, perchè portarlo via a Valeria? La sapevo originale, ma non a questo punto. Così non l'avranno nè l'una nè l'altra. Un partito perduto. E diceva questo come se dicesse: Un capitale non impiegato.

In queste disposizioni di spirito, si può figurarsi come accolse la preghiera di Odda per l'affare dell'Accademia.

— Se vuoi che stiamo in pace, le disse, non parlarmi mai più de' tuoi quadri.

Dunque per aiutare la povera Odda, ora come prima, il parente non c'era.

L'amico neppure.