Eva
(con slancio) Io, io stessa implorerò....
Alessandro
No, tocca a me, prima! Tocca a me perchè.... ò cinquant'anni, ò l'esperienza dolorosa della vita, e nessuno, oggi, potrebbe farlo come io lo farò. Nessuno! neppure.... tua madre.... tua madre che piange e che sei stata tu a far piangere colla tua leggerezza, colla tua mancanza di sincerità. Guardala! vedi il male che ài fatto, e poi scruta in fondo alla coscienza. E, per l'ultima volta: Siami sincera, leale, quale io ò creduto di allevarti, con tutto il mio grande amore di padre. Posso e devo difenderti?
Eva
Sì, lo devi!... Mi ài chiesto se potrei abbracciare mio figlio. Sì; oh! fosse qui, il mio bambino, mi vedresti abbracciarlo con tanta tenerezza.
Alessandro
Coll'affetto, soltanto, della mamma, che sopravvive a tutti i traviamenti, o colla dignità della madre?
Eva
(gettandosi tra le braccia di Elisa) Come la mia mamma può abbracciarmi e mi abbraccia in questo momento.