PIERO.
Con supremo sconforto.
E sia. Sei tu stessa che lo chiedi, e io debbo ritenere che ciò equivalga ad una confessione.
Moto di NICOLETTA, che è di vaga protesta.
Sì, perchè il fondo del tuo carattere è fatto di bontà e di sincerità…. Sia dunque. E poichè ti amo—la mia dichiarazione ti stupirà, ma, che vuoi, è così, e neppur io so mentire o nascondere i miei sentimenti—così non ho vendette da trarre contro di te, e sarebbe inutile che ne cercassi contro chi hai potuto amare o preferirmi. Non ti farò del male. Andrai dove vorrai, ed io provvederò a te con tutta la larghezza che mi è consentita…. Per me poco avrò di bisogno. Perdendo te, perdo ogni ragione e ogni desiderio di vivere. E se morrò….
Moto di NICOLETTA.
Lasciami dire. Se morrò, la tua esistenza sarà assicurata. Anch'io non ho altro a dirti. Ti lascio padrona qui, sino al giorno in cui ti parrà di dovertene andar via. E non temere neppure da parte di mio fratello. Egli non mi ha detto nulla, nemmeno che ti avesse veduta uscire da quella casa….
NICOLETTA non può frenare un atto di sorpresa.
L'ho saputo da te. Raimondo ha insistito sino all'ultimo per farmi credere che nulla sapeva, che di nulla dubitava, e che il suo duello aveva tutt'altro motivo. Gli è che io sapevo già….