La signora Sullivan invece non si diffuse in consigli al figliuolo che partiva, ma fidando negli insegnamenti da lui ricevuti fin dalla più tenera infanzia si contentò di riassumere il suo monito materno in queste semplici parole:
— Ama e temi Dio, Guglielmo, e fa' ciò che tua madre s'aspetta da te! —
La sera innanzi ella aveva recitato con lui la preghiera usata; quella mattina, lo aveva ancora una volta benedetto. Dopo la colazione, a cui Gertrude prese parte, furono scambiati gli ultimi abbracci, gli ultimi addii. E Guglielmo s'imbarcò.
La pia e amorosa donna, che da diciott'anni riponeva le sue speranze, il suo orgoglio, la sua tenerezza in quell'unico figliuolo, mantenne anche nel sacrificio supremo il suo spirito d'abnegazione, si separò da lui senza un lamento. Nessuno sapeva con quali sforzi penosi ella domasse il cuore spasimante che si ribellava, nè donde le derivasse la virtù che la sosteneva. E nessuno quindi le attribuiva la forza d'animo di cui diede prova. I vicini rimasero vedendo la piccola vedova attendere tranquillamente come di consueto alle sue faccende il giorno innanzi che il suo figliuolo s'imbarcasse per l'India, e riprenderle il giorno dopo, con la calma e la paziente umiltà che la caratterizzavano.
Oggi che l'emigrazione offre ai giovani l'allettamento di straordinarie speranze, non v'è nella Nuova Inghilterra città nè villaggio, per quanto minuscolo e remoto, dove non sanguinino cuori di madri separate, forse per sempre, da figli adorati. Speriamo, crediamo anzi, che tra questi erranti cercatori di fortuna, ve ne sia più d'uno mosso non da brama d'oro, o d'avventure, o di mutamento, ma dall'amore stesso della mamma che lasciano, dal desiderio ardente di toglierla da una vita di travagli e di povertà. Sia benedetto e prosperi colui che varca il mare con questo fine! E se perisce, non sarà vissuto invano; perchè, soccombendo alla malattia o cadendo colpito da mano violenta, nel fervore della lotta e del lavoro, egli attesta con la sua morte la consolante verità che vi sono ancora figliuoli degni dell'amor materno; l'amore ch'è il più sublime, il più santo, il più puro tipo di Dio sulla terra.
Dopo la partenza di Guglielmo, Gertrude si stabilì definitivamente in casa Graham. Cominciò subito a frequentare la scuola, e fino alla primavera s'applicò allo studio con somma diligenza. La sua vita era piuttosto uniforme, perchè Emilia riceveva, per costume, poche persone, anzi, l'inverno, in città, quasi punte, ed ella non aveva stretto amicizia intima con alcuna delle sue condiscepole. Ma con la sua protettrice passava molte ore felici, facevano insieme piacevoli passeggiate, leggevano buoni libri, conversavano. Attraverso gli occhi penetranti di Gertrude che tutto osservava, e le sue vive e pittoresche descrizioni delle cose che le cadevano sotto lo sguardo, la giovane cieca andava rinnovellando la propria conoscenza del mondo esteriore. Nelle opere di carità e di misericordia la fanciulla era la sua compagna o la sua messaggera. Tutti i dipendenti della famiglia, dalla cuoca al ragazzino che veniva a prendere, sull'uscio, i rimasugli di pane, s'accordavano nell'amare e lodare la piccola Gertrude, la quale non era bella, a rigore, nè vestita con eleganza; ma aveva un'aerea leggerezza nel passo, una grazia nelle movenze, una dignità nel portamento, tali da farli certi che in lei non albergava l'anima d'una pitocca, qualunque fosse la sua nascita o il suo stato; infatti, rivolgendole la parola, la chiamavano sempre «signorina».
I pregiudizi della signora Ellis contro «l'intrusa» non erano vinti: nondimeno, essendo Gertrude sempre manierosa, e tenendole Emilia prudentemente distanti l'una dall'altra quanto più era possibile, non avvenivano conflitti.
Il signor Graham, da principio, vedendola pensierosa e mesta, non s'occupò di lei; ma dopo che ebbe parecchie volte ritrovato il suo giornale accuratamente ripiegato, e veduto miracolosamente ricomparire i suoi occhiali rimasti irreperibili per lui ad onta di lunghe ricerche, cominciò a pensare che ella era una ragazza svegliata: e quando poi un giorno, prendendo in mano l'ultimo numero del Buon Agricoltore, vide che le pagine della rivista erano già tagliate e ben cucite insieme, egli, immaginandosi che Gertrude l'avesse fatto per proprio uso, la dichiarò una ragazza davvero intelligente.
Ella visitava spesso la signora Sullivan. La primavera s'avvicinava, ed esse oramai attendevano notizie di Guglielmo; ma non ne erano tuttavia venute al tempo che i Graham andarono in campagna per passarvi la stagione estiva. Dalla villa, Gertrude scrisse all'amico lontano una lunga lettera che dava un'idea della sua condizione e del suo modo di vita.
Dopo avergli diffusamente espresso il proprio dispiacere di non saper ancora nulla di lui, e raccontato l'ultima visita da lei fatta a sua madre prima di lasciare la città proseguiva: