Si rizzò per cercarlo; ma giusto in quel momento l'omnibus partiva, e l'improvvisa scossa le fece perdere anche l'equilibrio. Se non cadde fu grazie a Gertrude che lesta lesta l'afferrò per un braccio e la rimise a sedere.
— Non vi sgomentate, signora, — disse la fanciulla — eccolo qui! —
E le mostrò il parasole che, quantunque avesse quasi le dimensioni d'un «parapioggia», ella portava attaccato alla cintola, con un nastro verde, e non s'era che spostato. Ma non quel solo oggetto vedevano pendere dal medesimo nastro gli occhi attoniti di Gertrude: c'erano inoltre una borsa enorme, dei più vivi e più diversi colori, una berretta di trina nera, un gran ventaglio di penne, un rotolo di carta da fiori finti, e altre cose ancora parzialmente nascoste da uno scialle nero di seta leggera. Ella faceva alla sua giovane compagna l'effetto d'una ladruncola reduce da una spedizione fortunata. In tal caso, però, la rea aveva una mirabile disinvoltura, giacchè tranquillamente appoggiò i piedi sulla panchetta di contro e si mise a fare il proprio comodo. Cominciò con l'inorridire Gertrude togliendosi di bocca i denti che ripose nella borsa: poi sostituì ai guanti di seta nera che calzava, altri di cotone, staccò il suo lungo velo di trina, lo ripiegò e lo appuntò alla cintola tra il resto, sciolse i nastri del cappello, gettò su questo una larga pezzuola colorata per ripararlo dalla polvere, infine slegò, non senza fatica, il ventaglio e prese a sventolarsi coscienziosamente, socchiudendo gli occhi come se avesse voglia di fare un pisolo. Infatti di lì a poco stette quieta: segno che s'era addormentata. Gertrude, assorta ne' suoi pensieri, guardava i nuvoloni che venivano levandosi da ponente, e quasi aveva dimenticato la sua singolare compagna di viaggio, quando una mano posatasi d'improvviso sulla sua ed una viva esclamazione le fecero dare un sobbalzo.
— Mia cara damigella, — disse la vecchietta — non vi sembra che quelle negre nubi siano foriere d'un temporale?
— Credo, sì, che voglia piovere, — ella rispose.
— Quando sono uscita, stamani, — seguitò l'altra — il sole rifulgeva in un cielo sereno; fin gli alati cantori dell'aria proclamavano nei loro inni la gioia dell'universo; ed ecco che innanzi ch'io sia pervenuta al mio ritiro, le mie delicate gale di trina, — e chinava lo sguardo sul suo corpetto — rischiano d'esser vittime della spietata tempesta.
— Non passa l'omnibus davanti alla vostra porta? — domandò la ragazza impietosita dall'evidente angoscia della vecchia signora.
— No, ahimè, no! C'è almeno mezzo miglio.... E voi siete più fortunata, gentile signorina?
— Al contrario. Ho un miglio intero di cammino dalla stazione, io. —
Mossa da un impulso di simpatia la vecchia s'accostò a Gertrude dicendo con querulo accento: