Ciò dichiarato, se ne andò spingendosi davanti a calci una mela che giaceva sull'erba.
Ed ella rimase dell'opinione che non poteva esserci un ragazzaccio più maleducato.
XX.
Per sua nobil natura una perfetta
Donna che consigliar sa e comandare,
Eppur nel mite spirito sereno
Dell'angelica luce un raggio splende.
Wordsworth.
Era il crepuscolo di un'afosa giornata di settembre. Emilia, illanguidita da molte ore d'un caldo insolitamente eccessivo per la stagione, sedeva sotto il portico davanti alla casa, godendo il refrigerio d'una deliziosa brezzolina levatasi al cader del sole. A ponente gli ultimi splendori d'un maraviglioso tramonto s'indugiavano nel cielo listato di porpora, mentre la luna, quasi piena, già saliva trionfante nel vespro, cominciando il suo regno notturno. Sempre più vivi, i suoi raggi illuminavano la bianca veste d'Emilia, e davano l'apparenza d'un marmo polito alle mani e alle braccia bellissime, uscenti nude dai drappeggi delle ampie maniche, e posate sui bracciuoli d'una poltrona rustica.
Dieci anni erano trascorsi da quando ella s'era incontrata la prima volta con Gertrude nella chiesa del signor Arnold, eppure sembrava appena meno giovane d'allora tanto lievemente il tempo aveva sfiorato il suo volto e la sua persona.