— Sì, quasi tutta.

— Ci avrete trovato un caldo terribile, eh?

— Piuttosto!

— Dovevo andare in città anch'io per certi affari che premevano moltissimo alla mamma. Facendo uno sforzo sono arrivato fino alla stazione; ma non ho potuto proseguire.

— Il caldo v'aveva disfatto?

— Sì.

— Poverino! — esclamò Gertrude con un accento tra compassionevole e ironico.

Egli alzò gli occhi verso di lei, cercando d'indovinare dall'espressione del suo viso s'ella lo dicesse sul serio o volesse canzonarlo, ma essendo il salotto scarsamente illuminato, a fine di godervi un po' di fresco, non potè pronunziare un giudizio nella propria mente, e però riprese, per chiarirsi:

— Io aborro il caldo eccessivo, signorina Gertrude. O perchè mi ci sarei esposto senza necessità?

— Perdonate, m'era parso che parlaste d'affari importanti....