— Ha bisogno di quiete. Vogliate riscaldare la camera di Giannina a mie spese, e accomodarvi la malata. Io procurerò di mandare domani un medico a visitarla. —
La moglie del muratore cominciò a profondersi in ringraziamenti. Gertrude l'interruppe:
— Non mi ringraziate, signora Miller. Annetta non è un'estranea per me. La conobbi in passato, e forse mi preme più che a voi stessa. —
L'altra la guardò con maraviglia, ma ella non aveva tempo da perdere in spiegazioni. Desiderosa di parlare con la vecchia Grant e assicurarla dei suoi sentimenti benevoli, s'accostò franca e risoluta al suo lettuccio sfidando l'ira selvaggia che ardeva negli occhi della delirante, fissi su lei.
— Annetta, — le disse — mi ravvisate?
— Sì, sì, — mormorò quella, rapidamente, ansimando. — Che siete venuta a fare?
— Ad aiutarvi, spero. —
Ma Annetta pareva piuttosto incredula. Nello stesso tono soffocato e ansioso domandò:
— E Gertrude dov'è?... l'avete veduta?
— Sta bene, — rispose la fanciulla, stupita, perchè non aveva fino allora dubitato che la riconoscesse.