XXVI.
Quale la gioia si fosse o il dolore
Che in sorte avesse a lei dato il Signore,
Dirittamente ognor la vera via
Della virtù cristiana ella seguia.
Giovanna Baillie.
Soltanto quando la sua opera d'amore fu così terminata, Gertrude s'avvide che le continue fatiche, sostenute notte e giorno, avevano fatto soffrire il suo organismo ed esaurito le sue forze. Durante la prima settimana seguita alla morte della signora Sullivan il dottor Jeremy temette per lei una grave malattia. Ma dopo aver lottato parecchi giorni contro sintomi assai minacciosi, ella si rimise, e sebbene ancor pallida e patita potè riassumere il suo ufficio di maestra e occuparsi della ricerca d'una nuova casa.
Già più d'una famiglia amica le aveva offerto ospitalità, sollecitandola ad accettare l'invito con un calore così cordiale che rendeva difficile il ricusarlo; ma per quanto commossa profondamente dalla benevolenza manifestatale nel suo dolore e nella sua solitudine, ella volle piuttosto tenersi alla risoluzione presa di trovare addirittura una dozzina fissa. E quando le ragioni su cui la fondava furono intese dagli amici cortesi, essi non poterono che approvare la sua condotta e cessando d'importunarla le prestarono invece con gran premura, il loro aiuto per attuare il suo proposito.
La signora Jeremy sulle prime era rimasta male e si sentiva quasi offesa dal rifiuto della giovanetta di stabilirsi subito in casa sua e rimanerci finchè volesse, magari sempre; e anche il dottore insisteva con un così perentorio «Su, Gertrude, vieni da noi immediatamente e zitta!» ch'ella aveva paura, date le sue condizioni di salute, d'essere portata via senza poter protestare. Ma dopo aver di propria autorità ordinato a Giannina d'impaccare la roba della signorina Flint, chiudere la casa, e ritornarsene dai suoi genitori, egli acconsentì a sentir che cosa Gertrude sapesse dire a giustificazione della sua ritrosia. I ragionamenti su principî generali con cui ella spiegò perchè credesse di non dover accettare la generosa profferta, non valsero per altro a persuadere quell'ottima coppia.
— Voleva, per la sua dignità, uno stato indipendente? Scusa che non si reggeva ritta! O non sarebbe indipendente lo stesso, stando con loro? La sua compagnia era tanto gradita a tutt'e due, ch'ella poteva esser sicura di fare anzichè ricevere un favore, sicchè le obbligazioni non le avrebbe lei, ma viceversa. —