Allora si trovò costretta ad usare l'argomento che veramente aveva avuto il maggior peso sull'animo suo, e che, ella non ne dubitava, doveva parere decisivo anche al dottor Jeremy.
— Dottore, — ella disse — voi, spero, non condannerete in me un sentimento che, lo confesso, ha molto corroborata la mia risoluzione. Io vi menzionerei malvolentieri questo motivo che più d'ogni altro mi ha indotta a prenderla, se già non conosceste lo stato delle cose tra me e il signor Graham, abbastanza a fondo da potermi comprendere e, almeno fino a un certo punto, approvare. Sapete ch'egli era contrario alla mia determinazione di non accompagnarli nel loro viaggio, quest'inverno, e di stabilirmi a Boston; quindi sospetterete che lui ed io non ci siamo lasciati in buona armonia. Egli mi disse che io non sarei certo capace di guadagnarmi la vita e mi troverei ridotta a dipendere da estranei. Ora, giacchè lo stipendio che ricevo dal signor W. è sufficiente a tutti i miei bisogni, sono ardentemente desiderosa di collocarmi in modo da mostrargli al suo ritorno che affermando, o, se si vuole, vantandomi d'essere in grado di bastare a me stessa, non presumevo troppo delle mie forze!
— Dunque, Graham supponeva che senza il suo potente appoggio voi sareste ridotta alla mendicità? — fece il dottore. — Col vostro ingegno e la vostra cultura? L'è da par suo!
— Oh, no, no, non volevo dir questo! — esclamò la fanciulla. — Mi considerava semplicemente come una bambina, e non comprendeva che facendomi educare ed istruire, aveva provveduto al mio sostentamento in anticipazione. Era naturalissimo che non avesse troppa fede nella mia capacità di lavorare: non m'ha veduta mai alla prova.
— Capisco, capisco. Pensava che dovreste un giorno chiamarvi ben contenta di ritornare in casa Graham.... Da par suo, sì, da par suo!
— Via, non credo poi che arrivasse a cotesto segno! — osservò la signora Jeremy. — Era adirato e non badava a quel che diceva. Scommetterei dieci contro uno che non se ne rammenta più nemmeno, e a me pare una specie d'orgoglio da parte di Gertrude il darvi tanta importanza.
— Non saprei, signora Jerry, — obiettò suo marito. — Se è orgoglio, è però un orgoglio onorevole ch'io lodo, e non giuro che se mi trovassi ne' panni di lei, i miei sentimenti non sarebbero identici. Perciò io non insisto più per distorla dal suo proposito. Può stare a dozzina, e tuttavia passar una buona parte del suo tempo con noi, sia ore, sia giornate; e non occorre dirle che caso mai s'ammalasse o fosse altrimenti disturbata, la nostra porta è sempre aperta.
— Ma sicuro! — disse la signora. — Se proprio sei risoluta, cara Gertrude, fa' dunque come credi meglio; soltanto in una cosa tu devi assolutamente compiacermi. Lascia questa casa vuota e triste; vieni via con me, oggi stesso, e rimani da noi finchè tu abbia trovato una dozzina conveniente. —
Per un breve soggiorno, Gertrude accettò la cordiale ospitalità ben volentieri; quindi seguì i suoi amici, senz'indugio. E fu soprattutto grazie alle assidue cure del valentissimo medico, e all'assistenza della signora Jeremy, la quale vegliò su lei con materna sollecitudine, ch'ella potè sfuggire alla malattia che seriamente la minacciava.
Il signor W. e sua moglie conoscevano le dure prove sostenute dalla fanciulla quell'inverno, ed erano per lei pieni di benevolenza e di simpatia. Essi pure le offersero la loro casa fino al ritorno del signor Graham e d'Emilia, facendole vive istanze perchè accettasse; ma quando ella ebbe spiegato che non sapeva quanto durerebbe l'assenza loro, e che del resto probabilmente non avrebbe più vissuto coi signori Graham in avvenire, convennero ch'ella si regolava con saviezza provvedendo a stabilirsi addirittura da sè.