Ella disse la data dell'unica missiva della signora Ellis, e riferendo ciò che questa le aveva raccontato di un'allegra compagnia di Americani degli Stati settentrionali incontrata all'Avana, espresse l'opinione che la nuova signora Graham fosse appunto quella tal vedova che le descriveva.
— Senza dubbio, — affermò il signor Arnold.
Sapendo tanto poco dei fatti, non avevano materia da continuare il discorso su questo soggetto, e parlarono d'altro. Ma Gertrude non poteva pensare se non ad Emilia: quel matrimonio aveva conseguenze di così vitale importanza per la sua diletta amica, che la sua mente vi ritornava sempre, ed ella durava fatica a seguire il senso delle parole che fluivano rapidamente dalla bocca della giovane Anna Arnold.
Per fortuna la necessità di rispondere a una domanda che non aveva inteso affatto, venne rimossa dall'improvvisa comparsa dei Jeremy. Il dottore teneva nella destra una lettera suggellata diretta a Gertrude Flint: la scrittura del recapito era quella del signor Graham. Egli la porse subito alla destinataria, poi disse guardando Anna e stropicciandosi le mani:
— Ora, signorina Arnold, saremo informati su queste famose nozze. —
La viva curiosità dei presenti dispensava Gertrude dalle cerimonie. Ella ruppe il suggello e scorse rapidamente il contenuto della busta.
Questo consisteva in una lettera di due o tre pagine fittamente coperte dei caratteri della signora Ellis, e d'un biglietto, non tanto breve, del signor Graham stesso. Per quanto maravigliata di ricevere una missiva da parte d'un signore che aveva dichiarato con tanta collera di non voler sapere più nulla di lei, ella era soprattutto ansiosa d'aver notizie d'Emilia, e però dette la precedenza al documento della governante in cui era più probabile trovarle. Diceva così:
Nuova York, 31 marzo 1852.
«Cara Gertrude,
«Posto che allo sposalizio assistevano molte persone di Boston, credo che oramai vi sarà giunta all'orecchio la gran nuova. Il signor Graham s'è riammogliato. E la sposa è la vedova Holbrook: la medesima vedova di cui vi scrissi. L'ha voluto e l'ha avuto. Non esito a dire che non è lui quello dei due che ha fatto un buon affare. Ama la vita tranquilla e, pover'uomo, può farne il pianto, perchè alla signora invece piacciono i divertimenti e l'allegra compagnia. Bisognava vedere come essa gli dava la caccia, all'Avana; scommetterei però che egli in fondo non intendeva di lasciarsi pigliare. Ma lo raggiunse anche alla Nuova Orléans, e insomma la conclusione è che l'ha spuntata ed oggi è sua moglie.