Ma poco dopo il campanello della porta di casa squillò di nuovo. Pareva una serata di ricevimento. E questa volta Gertrude fu invitata espressamente a scendere, perchè il dottor Jeremy e la sua signora volevano vederla.
Il salotto era pieno quand'ella entrò; non rimaneva una seggiola libera. Tutti gli occhi si fissarono sulla giovanetta che si presentava inaspettata dai più, e sola. Al contrario di ciò che s'attendevano Isabella e Rina, le quali l'osservavano curiose, ella non mostrò pur ombra d'impaccio nè di goffaggine: ma girato placidamente lo sguardo di gruppo in gruppo finch'ebbe scoperto la signora Jeremy, attraversò la vasta sala con la grazia che la distingueva, e altrettanta franchezza e disinvoltura che se non ci fosse stato nessuno.
Salutò la signora, cordialmente come sempre, poi si volse in cerca del dottore. Questi sedeva nel vano d'una finestra, con Fanny, mezzo nascosto dalla tenda. Prima ch'egli potesse venire a lei, la signora Bruce le diresse un cenno amichevole, da un angolo nella parte opposta della stanza. Ella andò a stringerle la mano. Ben, il quale si trovava lì presso in un circolo di signorine e giovanotti eleganti, ed era così assorto nello spiare ogni sua mossa che lasciava senza risposta una domanda di Rina Ray, s'alzò prontamente e le offerse la seggiola dicendo:
— Sedete qui, signorina Gertrude, ve ne prego.
— Grazie, — ella rispose — ma vedo là il mio buon amico dottor Jeremy, che m'aspetta; non vi disturbate dunque.... —
Il dottore le venne incontro fino a metà della sala, le prese tutt'e due le mani, e la condusse nel vano della finestra dove la fece sedere al posto prima occupato da lui accanto a Fanny. Allora Ben Bruce, con grande stupore di quanti lo conoscevano, gli portò la propria seggiola, collocandola di faccia a Gertrude. Nessuno avrebbe creduto capace di tanto rispetto per l'età canuta quello zerbinotto che vantava la sua educazione moderna.
— È forse una figlia del signor Graham? — domandò a Isabella Clinton una giovanetta seduta vicino a lei.
— Oh, no! — rispose questa. — È una ragazza che la signorina Graham ha fatto educare, e ora tiene seco: una specie di lettrice e damigella di compagnia. Il suo nome è Flint.
— Come dite che si chiama quella signorina? — domandò un galante ufficialetto sporgendosi verso Isabella.
— Signorina Flint.