— È molto più facile piacere a Rina che a voi, — osservò egli.

— Rina è molto affabile e graziosa.

— Sì, ma io non darei un vostro sorriso per.... —

Gertrude l'interruppe:

— Ah, una visita! È una nostra vecchia amica.... Lasciatemi passare, vi prego, signor Bruce. —

Mentre parlava, il cancello del cortile era stato aperto e richiuso, e il giovanotto, voltatosi a guardare in quella direzione, vide venire innanzi la signora a cui Gertrude era così ansiosa d'andare incontro.

— Non abbiate tanta fretta d'abbandonarmi, — egli disse. — Quella piccola centenaria, che a quanto sembra vi procura una grande sodisfazione con la sua comparsa, ci metterà mezz'oretta ad arrivare fin qui camminando del suo passo!

— È una vecchia amica, vi ripeto, bisogna ch'io vada a riceverla. —

L'aspetto di Gertrude s'era fatto serio. Il giovane si vergognò d'insistere più oltre nella sua incivile opposizione, e, rizzandosi, lasciò libera la soglia che ingombrava.

La signorina Marta Pace, giacchè era lei la vecchietta che faticosamente attraversava il cortile, vedendo la fanciulla diede segni di viva gioia, e si mise ad agitare con gesto teatrale un enorme ventaglio di penne, suo favorito modo di saluto. Quando questa le fu presso, ella le prese tutt'e due le mani e si trattenne un poco a discorrere; poi proseguirono insieme verso la casa dove entrarono dalla porta di dietro.