— Tutti morti, — rispose Marta vivamente — tutti morti! Feci un pellegrinaggio alla tomba di quel ramo del parentado. Fu una scena mesta e commovente! — ella proseguì in tono patetico. — Sopra un tumulo erboso circondato da una ringhiera di ferro sorge un monumento bellissimo, di marmo bianco, nel quale sono sepolti tutti quanti. E sul puro suo candore alabastrino spiccano incise queste lettere:
PACE
— Come dice cotesta epigrafe? — chiese la signora Graham, credendo di non avere ben udito.
— Pace, signora, Pace: niente altro. —
Per solenne che fosse il soggetto, i commensali rattenevano a stento le risa; e la padrona di casa, visto che Rina e Fanny erano in procinto di lasciarle scoppiare irrefrenabilmente, invitò le signore a levarsi da tavola dandone l'esempio.
I signori, poco desiderosi di trattenersi, le seguirono nel vasto atrio che offriva un grato refrigerio durante le calde ore dei giorni estivi. La signorina Marta e Fanny Bruce costrinsero Gertrude a rimanere contro sua voglia con la compagnia, la quale pertanto non fu scemata se non della signora Graham a cui era difficile privarsi della sua siesta.
L'originale vecchietta eccitava la curiosità degli astanti a segno tale, che le conversazioni particolari furono sospese per concentrare l'attenzione in ciò che diceva e faceva lei.
Bella, invero, aveva sempre la sua aria un poco sprezzante, e si sforzava d'attrarre i pensieri del tenente Osborne verso altri soggetti, riuscendovi in parte: ma Rina si divertiva un mondo, e contenta che il signor Bruce le fosse accanto e godesse con lei del medesimo piacere, non cercava di meglio.
Il discorso non tardò a cadere sugli abbigliamenti femminili e la moda, due temi favoriti di Marta Pace. Dopo essersi dilungata sul suo amore del bello, specie nell'arte della sarta e della modista, ella s'alzò da sedere con un gesto deliberato, andò a Isabella Clinton, l'unica che mostrasse di voler evitarla, e prese ad esaminare la stoffa del suo vestito; poi, la pregò di rizzarsi e permetterle di studiarne la fattura, dichiarando che la descrizione d'un così perfetto e moderno capolavoro sarebbe una festa per le orecchie delle sue amiche giovani.
Ma la fanciulla si rifiutò di compiacerla; anzi, sdegnosamente, si scosse di dosso la mano della vecchia signora come se quel contatto la contaminasse.