Tutti gli sguardi si volsero a Gertrude che stava appoggiata alla seggiola d'Emilia, col viso acceso e gli occhi lucenti per la commozione destatale dal racconto di Marta Pace. Questa, maravigliatissima d'udire ch'ella conosceva quel tanto ammirato cavaliere di cui serbava sempre una dolce memoria, s'affrettò a interrogarla. Gertrude venne a sedere accanto a lei, e senza nessuna esitazione, nessun impaccio, rispose a tutte le sue domande. Ella parlava a voce sommessa, nè d'altronde le notizie di Guglielmo importavano al resto della compagnia; sicchè furono riprese le conversazioni particolari, e anche loro due rimasero libere d'intrattenersi del comune amico.

Brevemente la giovanetta disse quali fossero lo stupore e la curiosità del ragazzo, della sua famiglia, de' suoi amici, che non avevano mai potuto indovinare l'origine di quella fortuna: e le vane congetture suscitate dalla inattesa chiamata del signor Clinton, e chiuse con l'attribuire tutto il merito all'agenzia di Santo Claus, divertirono la vecchia zittella a segno che le sue risate erano quasi altrettanto sonore, e punto meno allegre di quelle della gaia compagnia raccolta più in là presso alla soglia, e provocata ora ad un'ilarità più viva che mai dalla birichineria di Rina e di Fanny.

Mentre la signorina Pace incaricava Gertrude di interminabili messaggi e complimenti da inserirsi nella sua prossima lettera a Guglielmo, ricomparve la signora Graham che aveva rinfrescato l'abbigliatura e la faccia, e interruppe tutti esclamando con quel suo vocione dai toni bruschi:

— Come, ancora qui? Vi credevo già in cammino attraverso i boschi. Rina, hai forse abbandonato l'idea di salire il Sunset Hill[4] dopo averla tanto accarezzata?

— Ho proposto la gita, zia, un'ora fa; ma Bella dice ch'è troppo caldo. A me pare invece un tempo adattatissimo per una passeggiata.

— Tra poco raffresca, — ripigliò la signora Graham — e credo che fareste bene a partire senz'indugio, perchè se volete prendere per i boschi la distanza non è tanto breve.

— Chi conosce la strada? — domandò Rina.

Nessuno rispose; e interrogati uno per uno, tutti dichiararono la propria ignoranza in proposito, con grande maraviglia di Gertrude la quale credeva che ogni parte del terreno boscoso e del colle fosse familiare al signor Bruce. Ma ella non stette ad ascoltare le loro discussioni, perchè s'accòrse che Emilia si sentiva stanca ed aveva un principio d'emicrania, e la persuase a ritirarsi nella quiete della sua camera dove l'accompagnò. Nell'atto che ne chiudeva l'uscio, Fanny le gridò da piè della scala:

— O non venite con noi, signorina Flint?

— No, — ella disse — oggi non vengo.