— Essa non ha diritto di portare il vostro cappello, e non lo porterà.

— Ma sì, quanto vuole: le sta a maraviglia. Mi fa piacere che se lo metta, e voi non dovete farle intendere che è mio. —

Fanny non promise nulla, e ne' suoi occhi passò un lampo di malizia che presagiva un qualche tiro birbone.

La passeggiata attraverso i boschi fu deliziosa, Gertrude e la sua piccola compagna quasi avevano dimenticato in quel tranquillo godimento che facevano parte d'una gaia compagnia, quando a un tratto videro Ben Bruce e Rina seduti a piè d'una vecchia quercia. La fanciulla aveva intessuto una ghirlanda di foglie ed era tutt'intenta ad ornarne il cappello del suo cavaliere, il quale stava indolentemente appoggiato al tronco dell'albero in un atteggiamento d'indifferenza. Ma non appena egli si accòrse che Gertrude e Fanny s'avvicinavano, si chinò verso Rina, guardò con aria d'ammirazione il suo lavoro, e quando fu sicuro che esse potevano udirlo, si profuse in complimenti e ringraziamenti. L'ingenua li riceveva sorridendo e arrossendo, con manifesto piacere: piacere raddoppiato dal fatto apparente che la temuta rivale non distraeva da lei l'attenzione di Ben, poichè questi seguitava a mormorarle all'orecchio, in atto confidenziale, galanti inezie, lasciando l'altra sedersi a qualche distanza. Pover'anima semplicetta! Ella lo credeva onesto, mentre egli la traeva a' suoi fini con un basso inganno.

— Signorina Gertrude, — disse Fanny — vorrei andare un po' laggiù nella pineta a cercare pine da farne panierini e cornici.

— Se ne trovano in abbondanza, — rispose la giovane.

— Oh, andiamoci, ve ne prego! Saremo di ritorno prima che Bella Clinton arrivi fin qui. —

Gertrude accondiscese di buon grado, e s'allontanarono insieme, dopo aver appeso i loro cappelli ad un ramo. Stettero assenti un certo tempo, perchè le pine infatti abbondavano, e la ragazzina volle farne una scelta e copiosa collezione. Ma adunate che le ebbe, fu molto impacciata per portarle via. Riflettè alquanto, e disse:

— Penso di dare una corsa e chiedere a Ben che mi presti la sua pezzuola; oppure, se non vuole prestarmela, prenderò il mio cappello e ce ne metterò quante ne può contenere. —

Avuta da Gertrude la promessa d'aspettarla, tornò di volo al luogo dove avevano lasciato suo fratello e Rina Ray. Già da lontano scoppi di voci e di risa l'avvertirono che v'erano giunti anche Bella ed Osborne, e che qualche cosa forniva loro un soggetto di spasso. Bella si era impadronita del cappello bianco, lo aveva deformato in modo da farlo parere una berretta da vecchia e guarnito con erbacce e maceroni; infine, appuntatavi una pezzuola in guisa di velo, e tenendolo sollevato con la mazza del tenentino, chiese chi fosse il miglior offerente per il cappello da sposa della signorina Flint.