Dopo che la signora Graham e le sue nipoti furono scese nel salotto ad aspettare che il signor Graham fosse pronto e che arrivasse la signora Bruce, Gertrude, la quale aveva lasciato l'amica per alcuni minuti, ritornò a lei, e la trovò più che mai molestata da quella ch'ella chiamava l'importuna sua testa. Agevolmente l'indusse a cercare nel sonno l'unico infallibile rimedio; e sedutasi accanto al letto le fece bagnuoli alle tempie, come soleva in questi casi, finchè non la vide quetarsi in un placido sopore. Parve disturbata un momento quando giunse la carrozza dei Bruce, ma si riaddormentò subito, e così profondamente da non essere scossa nemmeno dalla voce sonora della padrona di casa che prima di partire dava ordini a una delle persone di servizio.
La giovanetta rimase ancora un poco senza muoversi; poi, pian piano, si rizzò, preparò ogni cosa per la notte, secondo i desiderî d'Emilia ch'ella ben conosceva, e chiuso con riguardo l'uscio dietro a sè andò nella propria camera a prendere un libro, col quale scese nel deserto salotto dove c'era più fresco.
Sedette a un tavolino, e si dispose a godersi quell'ora di pace e libertà: occasione rara per lei.
Aperse il volume portato seco; ma fossero i suoi pensieri più avvincenti di quella lettura, o le dessero noia le farfalline attirate dalla vivida fiamma del lume, o la seducesse l'incanto della serena notte estiva, ella non tardò a levarsi di lì per andare a sedere presso la grande porta vetrata.
Stava immersa nelle sue meditazioni, con la fronte reclinata sulla mano, quando udì nel salotto un passo, e voltandosi vide accanto a sè Ben Bruce. Ella dette un sobbalzo ed esclamò:
— Come! Voi qui, signor Bruce?... Credevo che foste alle nozze.
— No, v'era qualche cosa di più attraente per me a villa Graham.... Vi pare ch'io possa trovar piacere in una festa alla quale voi non partecipate?
— Non ho mica tanta vanità da presumere il contrario.
— Vorrei che ne aveste un po' più, signorina Gertrude. Forse allora prestereste qualche volta maggior fede alle mie parole.
— Sono lieta del candore con cui riconoscete che senza questo requisito è impossibile credere alle vostre belle frasi, — diss'ella sorridendo.