— E che ci posso fare io, Bella? Puoi credere che io non desidero la compagnia della Flint più di te; ma non so davvero in che modo riuscirei a liberarmene.
— Io vi consiglio di raccontare un po' al signor Graham il male che ha già fatto. Se avete qualche potere su lui, non vi sarà difficile impedirle di partecipare al nostro viaggio.
— Sarebbe soltanto ciò che merita; e non dico che non gli toccherò della sua condotta. Certo rimarrà stupito di quella subitanea fuga di Ben Bruce, perchè non dubitava che avrebbe sposato Rina. —
In quella la signorina Clinton dovette interrompere la conversazione per andare a ricevere visite che arrivavano, e lasciò la signora Graham in una disposizione d'animo feconda di gravi conseguenze.
Mentre Isabella scendeva la gradinata d'ingresso per andare incontro con sorrisi e complimenti agli ospiti che nell'intimo del suo cuore ella desiderava a cento miglia di distanza in quel torrido pomeriggio estivo, Gertrude saliva dalla cucina per la scala di dietro, e attraversava un corridoio conducente nella sua camera. Ella portava sulle braccia un abito di fine mussolina bianca, un buon numero di golette ricamate, di maniche e manichetti a piegoline, e altro, ogni cosa stirato di fresco. Era rossa in viso, e pareva molto stanca. Entrata, depose sul letto, accuratamente, il suo fardello, si scostò i capelli dalla fronte, aprì una persiana, e traendo un respirone sedette accanto alla finestra per godere un soffio d'aria fresca, se c'era. La signora Prime, che passava appunto per il corridoio, sporse la testa dall'uscio socchiuso, e visto che Gertrude era sola venne avanti. Guardò in atto di maraviglia la roba stirata, poi guardò lei, notò gli effetti del faticoso lavoro, e proruppe con indignazione:
— Affemmia, signorina Gertrude, scommetto che avete stirato voi stessa l'abito di mussolina e il resto! —
La giovanetta sorrise ma non rispose.
— Oh, quest'è troppo! — esclamò la buona donna. — Pensare che voi avete lavorato in quella cucina ch'è un forno nelle ore calde, mentre noi si faceva la siesta!... Sono certa che la signorina Emilia non vorrebbe metterselo mai più cotesto abito bianco, se lo sapesse!
— Dite piuttosto che non è quasi da mettersi.... Io non ho pratica di stirare, e ho durato gran fatica; una parte mi s'asciugava prima che avessi finito di passare il ferro sull'altra.
— È una galanteria, invece; ma non so davvero perchè abbiate da far voi il lavoro di Brigida.